La calzetta della Befana

La calzetta della Befana.

La calzetta della Befana 2020? Un week end Sicilia.

Sei alla ricerca della calzetta della Befana perfetta? Scegli un week end in Sicilia.

La “Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col cappello alla romana viva viva la Befana” portando tanti gustosi doni ai bambini, e se quest’anno la calzetta befana fosse diversa? 

L’Epifania è la festa che conclude il periodo Natalizio, ma qual’ è la sua storia?

Epifania significato.

Il termine Befana prende la sua origine etimologica dal greco, nello specifico dalla parola epipháneia, il cui significato rimanda all’apparizione.

La figura della Befana nell’immaginario comune è rappresentato da dai lineamento molto marcati, mento aguzzo e naso lungo, che a cavallo della sua scopa, distribuisce, nella notte tra il 5 ed il 6 Gennaio, doni ai bambini.

Ma qual’è l’origine della festa della Befana?

In origine la Befana rappresentava simbolicamente dell’anno appena passato, un anno vecchio proprio come lei.

I doni, invece, rappresentavano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato.

Nella tradizione cristiana, invece, la storia della Befana è strettamente collegata a quella dei Re Magi.

L’antica leggenda narra che, in una freddissima notte d’inverno, i Re Magi, Baldassare, Gasparre e Melchiorre, durante il lungo viaggio verso Betlemme, per arrivare da Gesù Bambino, perdendosi durante il tragitto, chiesero indicazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino.

I Re Magi così per sdebitarsi chiesero alla donna ad unirsi a loro, ma, nonostante le numerose proposte la vecchina rifiutò.

Una volta che i Re Magi se ne andarono, la donna si pentì di non averli seguiti e per il rimorso preparò un sacco riempito di dolci e si mise alla ricerca degli uomini, sfortunatamente senza alcun successo.

La vecchietta, ricca di doni bussò ad ad ogni porta durante il cammino, donando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.

Epifania 2020.

La nostra proposta quest’anno è di cambiare il done della calza della Befana con un viaggio.

Quale meta per la prima vacanza 2020?

Palermo è la scelta per chi ama la cultura, il cibo, la natura ma soprattutto il mare.

La vacanza in Sicilia è capace di riscaldare cuore e pelle in ogni momento dell’anno. Come non approfittare di questi ultimi giorni di festa per volare nell’isola dei sogni?

Tutti gli eventi, gli itinerari consigliati o le manifestazioni che si terranno in questo preciso weekend, potrete scoprirle su un sito molto conosciuto nel panorama siciliano cliccando qui.

Vacanza Sicilia.

Lasciatevi coccolare dal fantastico cibo, dai meravigliosi ed imponenti monumenti, dalla sua storia multietnica, da Palermo mare.

Vivete la tradizione di una terra che vi lascerà senza fiato.

Visitate il nostro sito per scoprire le offerte viaggi adatte a voi.

 

Scopri di più...
cosa fate oggi

Cosa fate oggi? Che ne dite di una proposta golosa?

Se vi hanno chiesto cosa fate oggi la risposta è Festa del Cioccolato

Se non sapete cosa fate oggi siamo qui per darvi qualche suggerimento. Adorate la cioccolata fondente, a latte, bianca e in generale tutto ciò che riguarda il c h o c o l a t e? Allora la fiera del cioccolato è ciò che fa al caso vostro. Un nuovo evento a palermo prende forma la Festa del Cioccolato da giovedì 28 novembre a domenica 1 dicembre 2019 in piazza Verdi. Scoprite l’evento.

Perché nasce la Festa del Cioccolato?

L’evento è organizzato, in collaborazione del marchio Choco Amore, dall’Associazione Nazionale Cioccolatieri, la quale riunisce artigiani cioccolatieri di tutta Italia. Creatività e passione per il cioccolato artigianale spingono questi artigiani ad organizzare questa manifestazione nelle principali città italiane. L’obiettivo è quello di promuove la produzione e la lavorazione home made del cioccolato per promuoverne un uso responsabile e consapevole.

Cioccolato home made

L’evento è incentrato ad informare il pubblico sull’importanza del consumo del cioccolato home made. Forse non lo sapete ma a differenza di quello industriale quello artigianale, infatti, è privo di additivi, conservanti e zuccheri. In questo modo avrete l’opportunità non soltanto di appagare la vostra gola ma di anche di tutte le proprietà benefiche in esso contenute. Il cioccolato, infatti fa bene al cuore, accellera il metabolismo, ed è inoltre un antidepressivo e antiossidante.

Per non parlare poi del gusto. Se siete degli ottimi degustatori e adorate assaporare i sapori veri originali e profondi allora non potete rinunciare a questo evento. Il fatto che questi prodotti siano prodotti artigianalmente permette di mantenere in essi tutto il sapore e l’aroma originale del cacao.

Per cui che state aspettando? Approfittate di questa tappa a Palermo per scoprire tante golosità e l’arte creativa di questi maestri artigiani. Se abitate fuori porto contattate il nostro B&B e prenota subita una camera. Ci troviamo a due passi dal luogo della manifestazione.

Scopri di più...
2 novembre festivo

2 novembre festivo a Palermo

Perchè i palermitani considerano il 2 novembre festivo?

Forse non tutti lo sapete ma i palermitani considerano il 2 novembre festivo perchè è il giorno i cui vengono ricordati e celebrati i defunti. Questo giorno è noto, infatti, come la “Festa dei Morti”. Il termine festa è ricondubile infatti alle pratiche che adulti e bambini svolgono all’occorrenza. La tradizione vuole che il 2 novembre nelle chiese vengano celebrate messe per i propri cari defunti e che ci si rechi, dopo, al cimitero portando fiori e preghiere. Il clima di festa prosegue poi comprando giocattoli ai più piccoli, facendo credere loro che erano stati portati la notte in dono dalle anime dei cari defunti, e comprando dolci particolari tipici della festa. Insomma la Festa dei Morti, seppur risale al X secolo, è un evento oggi ancora molto sentito. Scopriamolo insieme.

Storia e origini della festa

Diverse sono le ipotesi e l’origine della festa è piuttosto incerta. Sicuramente si tratta di qualche culto pagano, forse si pensa che sia nata sull’esempio di un rito bizantino. O potrebbe riferirsi a un evento biblico, quello del diluvio universale, da cui iniziarono a prendere forma delle sorte di celebrazioni in onore di Dio per aver eliminato le persone considerate cattive. Un’altra ipotesi potrebbe rifarsi alla tradizione celtica, la quale celebrava il 31 ottobre come l’ultimo giorno dell’anno, in questo giorno si pensava che il principe delle tenbre venisse a chiamare gli spiriti. Fu solo nel X secolo, grazie a Papa Gregorio II, che la festa viene definita è spostata al 2 novembre.

Dolci e piatti della festa

Come già detto la tradizione vuole, che in occasione della festa nonni e genitori comprino ai bambini giocattoli e dolci. I bambini, infatti, al mattino si svegliano e trovano i regali portati dai propri cari defunti. Oltre a giocattoli, i bambini palermitani trovano il cosiddetto “Cannistru”. Si tratta di un cesto contenete frutta secca, frutte e verdure di martorana (morbidi dolci di mandorle modellati), e i biscotti siciliani vari della tradizione. Per esempio le “ossa ri muorto”, i taralli ricoperti di zucchero, i “mustazzola”, i “tetù” e i “biscotti della regina”. Tra le altre cose ciò che spicca all’interno del cesto sono le cosiddette la “pupaccena” o i “pupi ri zuccaru”. Si tratta di statuette di zucchero indurito modellato e dipinto per riprodurre le figure tradizionali dei paladini.

La famiglia poi si riunisce a tavola per mangiare la nota “muffuletta”, un panino rotondo condito con olio sale pepe e acciughe (scopri questo pane ricetta).

Soggiorna a Palermo e scopri gli eventi palermo dedicati a questa festa per vivere insieme ai cittadini questa tradizione secolare.

Scopri di più...
dove andiamo oggi

Dove andiamo oggi? Idee per il weekend

Ti chiedono spesso ”dove andiamo oggi?”: scopri tutti gli eventi

Se la domanda che ti fanno più spesso è ”dove andiamo oggi?”, questo è l’articolo giusto per te!

Le Vie dei Tesori è un festival organizzato da un gruppo di giornalisti e operatori culturali, dedicato alla conoscenza dell’arte presente nelle nostre città. L’edizione 2019 si svolgerà in ”s i c i l y” per tre weekend, dal 13 Settembre al 3 Novembre, con la possibilità di visitare 15 capoluoghi, così da svolgere un tour della Sicilia a 360°.

Cosa fare nel week end

Il weekend è il momento della settimana in cui siamo più liberi di poter viaggiare, stare con la nostra famiglia e permetterci una piccola pausa dalla solita routine. Quindi cosa fare nel week end? Un’idea potrebbe essere quella di visitare la Sicilia, per scoprire l’arte, le tradizioni e i luoghi che caratterizzano questa terra.

Tappe e percorsi

Il Festival de Le Vie dei Tesori, organizza delle visite guidate presso le maggiori città siciliane, come, ad esempio, Acireale, Messina e Palermo,  grazie alla quali i visitatori possono esplorare l’arte in tutte le sue forme.

Gli itinerari proposti sono diversi:

  • percorso arabo-normano
  • l’arte barocca
  • arte contemporanea

Da palazzi nobiliari a monasteri, chiese e cripte, la Sicilia offre una moltitudine di tesori, che meritano di essere visitate almeno una volta nella vita. Per partecipare alle Vie dei Tesori, è necessario acquistare dei coupon, che permettono l’ingresso in tantissime attrazioni, molte delle quali sono normalmente chiuse al pubblico, ma in occasione del Festival vengono aperte per mostrarle in tutta la loro bellezza.

Il bed&breakfast Amarillo si trova nel pieno centro della città di Palermo. Se ti trovi in città in occasione del Festival, avrai la possibilità di alloggiare in un b&b nelle vicinanze di alcune delle attrazioni più belle, così da passare una vacanza rilassante e produttiva.

Scopri di più...
Mondello Palermo

Mondello Palermo, il mare a due passi dalla città.

Mondello Palermo, un lungo litorale di spiaggia con mare cristallino e sabbia bianchissima a pochi chilometri dalla città.

Il tragitto Palermo – Mondello e Mondello Palermo è ben conosciuto dai palermitani che, abitualmente in estate, si riversano sull’ambita spiaggia dai colori caraibici. La splendida borgata marinara infatti è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici. Dal centro città parte la linea 806 che effettua il percorso Politeama – Mondello, ma ci sono varie linee per arrivare nella località balneare più rinomata della città.

Mondello Spiaggia

Il panorama sul golfo di Mondello è davvero suggestivo. La spiaggia bianca incastonata tra il verde di Monte Pellegrino e Monte Gallo offre uno spettacolo naturale senza eguali. Colori ed odori che rimangono nel cuore. Chi ha la fortuna di visitare questa borgata marinara porta con se l’odore del mare mixato all’odore di alberi e gelsomini accompagnato dal meraviglioso canto delle cicale. Sappiate che tutti i sensi verranno coinvolti passeggiando tra i vicoli e le ville liberty che caratterizzano la borgata.

La spiaggia, lunga un 1 chilometro e mezzo, presenta una sabbia bianca di una consistenza unica, che difficilmente troverete da un’altra parte, e mare cristallino. Il fondale basso, inoltre, la rende ideale per le famiglie e i giochi d’acqua.

Attorno a questo paesaggio naturale vi sono numerosi club nautici, circoli esclusivi, ristoranti e locali. A Mondello vengono regolarmente organizzate importanti regate di barche a vela. Ogni anno a maggio si svolge il Windsurf World Festival, dove sono presenti i migliori surfisti del mondo, organizzato dal circolo Albaria. A Mondello inoltre è possibile noleggiare gommoni, barche da diporto, tavole da vela e partecipare a corsi di immersioni subacquee e kitesurf. Il borgo marinaro è dotato di tutti i servizi, dalla farmacia alla discoteca. Perché Mondello non è solo mare, ma anche movida.

Palermo mare

Spiagge Palermo: Nelle immediate vicinanze di Mondello ci sono altre spiagge che meritano senz’altro una visita.

Capo Gallo Palermo: riserva naturale
Capo Gallo

Capo Gallo

La riserva Capo Gallo comprende un area di 586 ettari ed ospita diverse specie di mammiferi, rettili, anfibi e uccelli.  All’interno della riserva vi è il Monte Gallo, che termina in un promontorio e divide due golfi, il golfo di Mondello e quello di Sferracavallo. I sentieri che partono dalle due borgate omonime però non si incontrano mai, pertanto per accedere a buona parte della riserva è necessario l’approdo dal mare. Il tratto di mare che unisce Capo Gallo con la vicina Isola delle Femmine è stato dichiarato riserva marina “Area naturale marina protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine”.

Per un tuffo immersi nella natura incontaminata. Non dimenticate la maschera subacquea!

 Addaura Palermo
Addaura - golfo di Mondello

Addaura – golfo di Mondello

Ai piedi di Montepellegrino troviamo il litorale dell’Addaura, caratterizzato dalla presenza di diverse calette immerse in un mare splendido e cristallino. La montagna alle spalle e la vista sul golfo di Mondello lo rendono un luogo suggestivo per una giornata di relax e mare. Inoltre il luogo ha un interesse di carattere archeologico in quanto nella grotta dell’Addaura sono presenti dei grafiti risalenti al paleolitico superiore.

Addaura Palermo

Roosevelt Palermo

Lungo il litorale dell’Addaura è situato il Roosevelt, un complesso monumentale inaugurato nel 1948. Doveva essere un regalo per la città. Offerto dagli operai americani per i figli dei soldati italiani morti in guerra. Di questa struttura purtroppo oggi rimangono i segni dell’incuria. L’istituto Roosevelt però vanta dei punti di forza, come ad esempio un panorama mozzafiato. Per tale motivo diverse associazioni lottano per la riqualifica del posto, per far sì che diventi un parco urbano sul mare. Nel frattempo all’interno dell’Istituto è sorto un campo di Padel. Un ottimo svago per chi è in vacanza e vuole provare lo sport più in voga del momento.

Locali Addaura Palermo

L’Addaura è anche una meta chic per aperitivi e serate alla moda grazie ai numerosi locali sul mare che offrono serate organizzate dall’aperitivo al dopocena, con musica e cibo squisito.

La spiaggia di Mondello, e tutto il litorale dell’Addaura, possono offrirti davvero molto di più di una semplice vacanza al mare.

Cosa aspetti, prenota la tua vacanza!

Scopri di più...
Santa Rosalia Palermo

Santa Rosalia Palermo in festa!

Santa Rosalia Palermo si prepara alla festa più grande che si tiene in città.

Il 15 luglio si festeggia la patrona del capoluogo siciliano Santa Rosalia Palermo si veste di tradizioni, un mix tra folclore e religione.

Prima di parlare dei festeggiamenti e del famoso “fistinu di Santa Rosalia” (festino Santa Rosalia) facciamo un accenno sulla storia della santa.

Santa Rosalia storia

Purtroppo sulla sua vita ci sono poche notizie e molte di esse sono leggende, basate su testimonianze popolari, religiose e mistiche.

La leggenda narra che era figlia del Duca Sinibaldo, feudatario, signore di Quisquinia e di Rose. Rosalia Sinibaldi nacque a Palermo intorno al 1130, all’età di 15 anni, per fuggire da una proposta di matrimonio, decide di scappare e dedicare la sua vita a Dio. Inizialmente trova rifugio presso una grotta, del feudo del padre, vicino il monastero basiliano del Santissimo Salvatore,  nel quale vive da eremita per ben 12 anni. In seguito, decide di ritornare a Palermo e di ritirarsi da eremita in una grotta del Monte Pellegrino, dove morirà il 4 Settembre del 1170.

Oggi il monte è meta di pellegrinaggio, in cima sorge il santuario di Santa Rosalia. I fedeli si riuniscono il 4 Settembre per la celebre “acchianata”, ovvero la salita a piedi sino alla cima del monte, in onore della Santuzza.

Il Culto

Secondo la tradizione cattolica, nel 1624 salvò Palermo dalla peste e ne divenne la patrona. Dopo secoli, mentre a Palermo si diffondeva la peste, che decimava il popolo, apparve in sogno a un cacciatore lo spirito di Rosalia. Nel sogno lo spirito indicò la strada per il ritrovamento dei suoi resti ossei, chiedendo che fossero portarti in processione per la città. Tutto ciò fu fatto. Dove i resti della Santa passavano, i malati guarivano liberando così la città dall’orribile malattia. Da allora la processione si ripete ogni anno, al fine di liberare la città dai mali che affliggono l’umanità.

Santa Rosalia Festa

La Patrona di Palermo si festeggia nel mese di luglio, esattamente il 15° giorno in cui si sono ritrovati i resti della Santa. I festeggiamenti però iniziano almeno quattro giorni prima, vengono messi in scena spettacoli tradizionali, musiche con banda e racconti sulla Santa. Tutte cose che anticipano e danno forza alla festa che si celebra nella notte tra il 14 e il 15 Luglio. La sera del 14 si inizia la processione.

Santa Rosalia Palermo

carro – Santa Rosalia Palermo

Uno dei momenti simbolo del festino è la sfilata del Carro lungo tutto il Cassaro. Su di esso è issata una statua di Santa Rosalia nel pieno della sua gloria. Il Carro è un elemento simbolico, viene visto come una metafora, la città che trionfa sui mali, proprio come la Santuzza fece con la peste. La sfilata del Carro trionfale si conclude alla “marina” (Foro Italico – Foro Umberto I) con il celebre spettacolo dei giochi di artificio. Lo spettacolo pirotecnico di innegabile magnificenza diventa padrone della scena, riuscendo a zittire la folla che si riunisce per prendere parte ai festeggiamenti.

Tradizioni culinarie – Street food Palermo

Durante la celebrazione si consumano pietanze che fanno parte della tradizione popolare:

  • Pasta con le Sarde
  • Babbaluci (lumache bollite con aglio e prezzemolo)
  • Muluna agghiacciato (Anguria Fredda)
  • Scacciu (calia e semenza, frutta secca in generale)
  • Polpo bollito
  • Street food palermitano (sfincione, pane e panelle, pane con milza, etc..)

Scopri di più sullo street food palermitano.

Uno spettacolo ricco di folklore e cultura palermitana, sicuramente da non perdere per chi transita per Palermo in quei giorni.

Immergiti anche tu nella festa al Patrono di Palermo, puoi prenotare il tuo pernottamento presso la nostra struttura, si trova a due passi dal centro.

 

Scopri di più...